Riqualificazione dell’immobile sede del Soggiorno Borsalino – “Centro servizi polifunzionali per la persona”
L’edificio in oggetto, sito in Corso Lamarmora ad Alessandria, è di proprietà dell’Ente pubblico IPAB (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza) Soggiorno Borsalino.
Un patrimonio di storia e assistenza
Il Soggiorno Borsalino rappresenta una delle più significative opere assistenziali realizzate ad Alessandria grazie alla collaborazione tra istituzioni pubbliche e mecenatismo privato.
Le sue origini risalgono al 1885, quando venne istituito il Ricovero di Mendicità, destinato all’accoglienza di anziani indigenti e persone inabili al lavoro. La struttura iniziò la propria attività nel 1887 e, grazie al progressivo aumento degli ospiti, divenne ben presto un punto di riferimento per l’assistenza cittadina.
Una svolta fondamentale avvenne nel 1923, quando il senatore Teresio Borsalino contribuì in modo determinante allo sviluppo dell’istituto con importanti finanziamenti e promosse il cambio di denominazione in Casa di Riposo, anticipando una moderna concezione dell’assistenza agli anziani.
Tra il 1928 e il 1935 il complesso fu ampliato su progetto dello Studio Gardella-Martini. Dopo la scomparsa di Arnaldo Gardella, il progetto venne sviluppato da Ignazio Gardella, che realizzò uno degli interventi più significativi della propria produzione giovanile. Il nuovo impianto introdusse un’organizzazione degli spazi innovativa, articolata attorno a due ampie corti interne, con un linguaggio architettonico capace di coniugare razionalismo e tradizione.
Negli anni successivi il complesso fu ulteriormente ampliato con nuovi corpi di fabbrica e sopraelevazioni, mantenendo sempre una forte coerenza compositiva e funzionale.
Ancora oggi il Soggiorno Borsalino conserva l’impianto architettonico definito negli anni Trenta e rappresenta una testimonianza di grande valore storico, sociale e architettonico della città di Alessandria, oltre a costituire una delle opere più rappresentative della cultura progettuale di Ignazio Gardella.
Indagini e rilievi preliminari finalizzati alla conoscenza dell’edificio
L’intero complesso edilizio è stato sottoposto a una campagna di rilievi e di indagini conoscitive finalizzata alla completa caratterizzazione geometrica, materica e conservativa del manufatto, quale supporto alle successive fasi di analisi, progettazione e definizione degli interventi.
In particolare è stato eseguito il rilievo topografico-architettonico strumentale dell’intero organismo edilizio, comprendente gli spazi interni, i prospetti esterni e le aree pertinenziali, mediante impiego di Stazione Totale, finalizzato alla restituzione tridimensionale del complesso e alla generazione della relativa nuvola di punti georeferenziata.
Le attività svolte hanno compreso le seguenti operazioni:
- rilievo topografico di inquadramento generale e acquisizione metrica dell’intero complesso edilizio mediante Stazione Totale Leica MS50; acquisizione dei dati plano-altimetrici necessari alla costruzione della nuvola di punti tridimensionale in formato .e57 e del modello 3D georeferenziato in formato RCP dell’intero fabbricato, comprensiva degli ambienti interni e delle superfici esterne;
- esecuzione di rilievi metrici puntuali di controllo nelle diverse fasi di sopralluogo con la Committenza e con l’Impresa esecutrice, finalizzati alla validazione delle scelte progettuali, alla verifica dello stato dei luoghi e all’aggiornamento degli elaborati tecnici in funzione delle evidenze emerse durante le attività di cantiere;
- esecuzione di saggi stratigrafici sulle superfici intonacate e decorate delle facciate interne ed esterne del complesso, finalizzati all’individuazione della successione delle stratificazioni, delle cromie storiche, delle finiture e delle tecniche esecutive originarie. Le indagini sono state condotte e documentate da restauratrice qualificata ai sensi della normativa vigente, con redazione delle relative schede stratigrafiche e documentazione fotografica.
- ricerca archivistica e ricostruzione dello stato legittimo dell’immobile mediante consultazione degli archivi del Comune di Alessandria e della Soprintendenza, con acquisizione, analisi e confronto della documentazione edilizia, urbanistica e storico-amministrativa, finalizzati alla ricostruzione dell’evoluzione del complesso edilizio, alla verifica della conformità storico-autorizzativa e alla definizione del quadro documentale di riferimento per la progettazione.
L’insieme delle attività di rilievo e delle indagini diagnostiche ha costituito il quadro conoscitivo di riferimento per la definizione dello stato di conservazione del complesso edilizio e per l’impostazione degli interventi di restauro e conservazione, garantendo un elevato livello di accuratezza geometrica e di conoscenza delle caratteristiche costruttive e materiche del manufatto.
Gli interventi in progetto
Il progetto nasce con l’obiettivo di migliorare la qualità degli spazi della Residenza attraverso un programma di interventi coordinati e pianificati secondo un ordine di priorità, volto ad accrescere il decoro architettonico e ambientale, la funzionalità degli ambienti e il comfort degli ospiti, con particolare attenzione alle esigenze delle persone più fragili.
L’intervento si sviluppa seguendo due direttrici principali: la riqualificazione degli aspetti architettonici e ambientali del complesso e il miglioramento della funzionalità degli spazi, al fine di renderli più accoglienti, sicuri e rispondenti alle attuali esigenze assistenziali.
Il progetto è articolato in più lotti, che verranno realizzati progressivamente.
Il primo lotto ha già comportato l’adeguamento dei bagni esistenti in alcune camere del Soggiorno Borsalino, trasformandoli in bagni assistiti idonei all’utilizzo da parte di ospiti non autosufficienti. Gli interventi sono stati finalizzati a garantire la massima sicurezza e fruibilità sia per la persona assistita sia per l’operatore, favorendo lo svolgimento delle attività assistenziali in condizioni di comfort ed ergonomia. La progettazione dei servizi igienici è stata sviluppata nel rispetto delle prescrizioni normative vigenti in materia di accessibilità, visitabilità e superamento delle barriere architettoniche, con particolare riferimento al D.M. 14 giugno 1989, n. 236, che definisce i requisiti dimensionali minimi e gli spazi di manovra necessari, nonché ai principi del D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici. La distribuzione dei sanitari e degli elementi di arredo è stata studiata per garantire adeguati spazi di accostamento e trasferimento, consentendo un utilizzo sicuro ed efficace dei locali da parte degli utenti e del personale assistenziale.
Il primo lotto prevede inoltre il rinnovamento degli arredi di alcune camere e degli spazi comuni, il rifacimento delle pavimentazioni, la sostituzione dell’illuminazione con sistemi a LED, la riqualificazione di porte e serramenti, interventi di miglioramento acustico, la valorizzazione del cortile interno attraverso il recupero delle facciate, nonché opere finalizzate ad accrescere la sicurezza e la qualità degli ambienti destinati alle attività sanitarie e assistenziali.
Queste opere costituiscono la prima fase di un più ampio programma di riqualificazione dell’intero complesso, che proseguirà con il secondo lotto. Quest’ultimo interesserà il recupero delle facciate e delle terrazze lungo il perimetro esterno dell’edificio e nel cortile principale, con l’obiettivo di preservarne l’identità storica e architettonica.
L’intero percorso progettuale si sviluppa in costante collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, affinché ogni intervento risulti pienamente compatibile con il valore storico e architettonico dell’immobile. Il confronto continuo tra le parti consente di coniugare la tutela del patrimonio con l’introduzione di soluzioni moderne, funzionali ed efficienti, nel pieno rispetto delle caratteristiche originarie del complesso.
Il programma complessivo è orientato a migliorare la qualità architettonica, la sostenibilità, la sicurezza e il benessere degli ospiti, contribuendo a rendere la struttura sempre più efficiente, accogliente e adeguata alle esigenze presenti e future.
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• Progetto definitivo
• Progetto esecutivo
• Progettazione strutturale
• Direzione lavori
• Coordinamento sicurezza in fase di progettazione
• Coordinamento sicurezza in fase di esecuzione